




Bellocchi (Pesaro Urbino) - Non solo giochi e solidarietà: il Paese dei Balocchi è anche un luogo di attività e di impegno materiale. Ieri pomeriggio, nella seconda giornata della nuova edizione, sono stati inaugurati i laboratori che hanno coinvolto i bambini in mansioni ricreative e, allo stesso tempo, formative. Dal riciclo alla preparazione del pane, i giovanissimi ospiti di Piazza Bambini del Mondo sono stati guidati nello svolgimento di lavori piccoli ma di grande valore.
In collaborazione con Aset e "Ar Fun Animasion", è stato organizzato un laboratorio in cui i ragazzini di tutte le età hanno creato gli oggetti più disparati utilizzando solo ed esclusivamente materiale riciclato. "Nei rifiuti non c'è solo lo sporco, se sappiamo come trattarli", è questo il messaggio di Caterina Tieri dell'ufficio tecnico dell'Area Servizi Ambientali di Aset. "I premi che diamo ai bambini che partecipano all'iniziativa vengono tirati fuori proprio da questi bidoni colorati, e sono tutti oggetti prodotti da materiale riciclato, come matite e quaderni, oltre ad alcunii giochi". E' solo facendoli divertire che gli adulti del futuro possono essere educati alla causa del riciclo, in linea con le parole pronunciate da Francesco Tonucci durante la sua nomina a "sindaco": è giocando che si diventa grandi.
Di fianco all'area riservata a questo primo laboratorio, i ragazzi del "Riciclato Circo Musicale" hanno mostrato tutta una serie di bizzarri strumenti musicali prodotti con materiali di scarto. Imbuti, bottigliette di vetro, cavi di corrente, tubi: un campionario di oggetti che siamo soliti gettare (o perlomeno utilizzare in altro modo), che ha avuto la sua apoteosi nella costruzione collettiva del "crì crì", uno strumento capace di riprodurre il verso di rane, grilli, e delfini, nonchè il rumore di un elicottero in volo. Il tutto utilizzando niente più di un vasetto di yogurt, un pezzo di filo per la pesca, un legnetto e un po' di misteriosa "polvere magica".
Infine un gradito ritorno, quello dell'Associazione Italiana Celiachia Regione Marche, titolari di un laboratorio in cui i bimbi si sono cimentati nella preparazione di pane senza glutine. In compagnia della mascotte Milly, decine di piccoli fornai provetti si sono divertiti a impastare pagnotte contenenti una farina adatta a chi soffre di celiachia, una particolare forma di intolleranza alimentare.
Ma perchè abituare i bambini a problematiche come il riciclo dei rifiuti, il riutilizzo dei materiali di scarto e addirittura l'intolleranza al glutine? La risposta è apparentemente ovvia, ma dietro la sensibilizzazione degli adulti di domani si nasconde l'educazione degli adulti di oggi. "I bambini sono il motore propulsore di un meccanismo in cui essi imparano - spiega Caterina Tieri - e a loro volta insegnano ai rispettivi genitori, perché solo i piccoli riescono a fermare i grandi, che non hanno mai il tempo di fermarsi e di capire".
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