Celiachia. Nei pazienti affetti aumentano i problemi di salute orale

La celiachia (CD) è una patologia immunitaria-mediata che si sviluppa prevalentemente in individui geneticamente predisposti e viene causata dall’ingestione del glutine. Una dieta senza glutine (GFD) è l’unica strategia di trattamento attualmente riconosciuta per questi pazienti.

La prevalenza della CD nella popolazione generale è dello 0,5%-1%, con una predominanza femminile, ma in realtà la maggior parte dei pazienti affetti rimane non diagnosticata.

La celiachia comprende una varietà di sintomi principalmente intestinali, ma ve ne sono anche di extraintestinali; tra questi le manifestazioni orali, che comprendono i difetti dello smalto (difetti di colore e qualità dello stesso), simmetrici in tutti i quadranti.

I difetti sono più frequentemente osservati nelle dentizioni permanenti rispetto alle dentizioni decidue. Tuttavia, in letteratura sono state riportate anche altre manifestazioni orali di CD, tra cui la stomatite ricorrente aftosa, la glossite atrofica e la cheilite.

La celiachia spesso è associata ad altre patologie autoimmuni, come il diabete mellito di tipo I e le patologie autoimmunitarie della tiroide. Una certa associazione è stata anche stabilita in letteratura tra CD e la sindrome di Sjögren primaria (Szodoray 2004).

Da uno studio recente pubblicato su Oral Surgery Oral Medicine Oral Pathology Oral Radiology di agosto 2017 è emerso che i problemi di salute orale compaiono più frequentemente nei pazienti adulti affetti da celiachia che nei soggetti sani.

Lo studio in questione ha previsto la compilazione di un questionario online: i membri adulti della società celiaca olandese nei mesi di agosto e settembre 2016 hanno utilizzato il programma di sondaggio online NETQ Premium. I pazienti che non avessero biopsia e/o diagnosi seriale di CD sono stati esclusi. È stato chiesto ai partecipanti di inoltrare il questionario ai propri partner o a conoscenti che non fossero affetti da celiachia e questi soggetti sono andati a costituire il gruppo controllo.

Il questionario risultava composto da 4 sezioni.

La prima sezione comprendeva domande sullo stato di salute orale degli ultimi 12 mesi, sul numero di visite odontoiatriche a cui si erano sottoposti i pazienti e se era stata loro diagnosticata la sindrome di Sjögren da uno specialista.

La seconda comprendeva 14 domande riguardanti i disagi, le limitazioni funzionali ed eventuali disabilità correlati alle condizioni orali. La terza consisteva in domande riguardanti lo stato di salivazione e la gravità di xerostomia (XI, range 11-55). L’ultima sezione recuperava informazioni generali sui soggetti, compresi l’anno di nascita, il livello culturale e quello professionale.

I risultati sono stati i seguenti.

L’età media dei pazienti affetti da CD è risultata essere simile all’età media del gruppo controllo (55 vs 53 anni). Le problematiche di salute orale, tra cui la stomatite aftosa, bocca dolente e problemi gengivali sono risultate essere più frequenti nei pazienti con CD. Anche la xerostomia è risultata essere maggiore nel gruppo CD rispetto al gruppo di confronto.

Dai dati emersi da questo studio pare essere di notevole importanza e fortemente raccomandata la cooperazione tra dentisti e medici generici prevalentemente gastroenterologi nei casi di pazienti affetti da celiachia.


A cura di: Lara Figini,
 Coordinatore Scientifico Odontoiatria33

Bibliografia

Fonte: www.odontoiatria33.it

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