Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa della deputata della Lega Elena Murelli in merito alla sua interrogazione al Ministero della Salute sulla reintroduzione degli alimenti gratuiti per celiaci

“Non sono soddisfatta della risposta del sottosegretario alla Salute. Attenderò la decisione del Tar e mi attiverò di conseguenza. E’ una situazione paradossale”. Non molla Elena Murelli, deputata della Lega, dopo che la sua interrogazione sugli alimenti per celiaci – esclusi dalla lista di quelli gratuiti – è stata discussa al question time in Commissione salute.

L’interrogazione parlamentare chiedeva di reintrodurre quegli alimenti per celiaci che prima erano gratuiti e a carico del servizio sanitario regionale e oggi non più. A rispondere è stato il sottosegretario pentastellato alla Salute, Armando Bartolazzi.

Murelli, che l’aveva presentata con altri parlamentari del Carroccio (Massimiliano Panizzut, Eva Lorenzoni e Alessandra Locatelli), vuole evitare che i nuovi limiti mensili di spesa, previsti da un decreto del 2005 e resi applicabili da un altro decreto del settembre 2018, siano retroattivi. Il ministero della Salute ha anche avvisato le Regioni che se non applicheranno il nuovo regime incorreranno in sanzioni.

Per ora, la situazione è bloccata. Un’azienda di produzione di cibi senza glutine ha presentato un ricorso al Tar del Lazio. Quest’ultimo ha accolto il ricorso e sospeso l’effetto del decreto dell’agosto 2018 «nella parte in cui esclude dal registro nazionale degli alimenti a fini medici speciali alcune categorie di prodotto».

Murelli, in novembre, ha chiesto stesse regole in tutta Italia per l’acquisto di cibo senza glutine per i celiaci e sostegno alle attività commerciali per garantire un maggior numero di ristoranti e distributori automatici con alimenti gluten free. Lo ha fatto con una proposta di legge presentata alla Camera insieme con Lorenzoni e Locatelli. Le tre deputate della Lega chiedono di modificare la legge 4 luglio 2005, n. 123, sulla protezione dei malati di celiachia”.

 

Fonte: www.piacenzasera.it

Lascia una risposta